Servizio 02

Pratiche catastali e DOCFA a Verona e provincia

Lo studio tecnico del Geom. Valentino Pezzo cura le pratiche catastali di case, appartamenti e fabbricati a San Giovanni Lupatoto e in provincia di Verona: visure e planimetrie, variazioni con DOCFA dopo lavori o spostamento di tramezzi, controllo dell’inserimento in mappa. Le pratiche si presentano all’Agenzia delle Entrate, per proprietari ed eredi, anche in vista di un atto notarile.

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01Cosa facciamo

Un Catasto allineato alla casa reale

Il Catasto descrive la casa ai fini fiscali: dati, categoria, rendita e planimetria devono corrispondere allo stato reale.

  • Visure e planimetrie catastali

    Ricerca dei dati catastali dell’immobile e delle planimetrie depositate, per controllare intestatari, identificativi, categoria e rendita.

  • Variazioni con DOCFA

    Aggiornamento della planimetria per variazioni interne e spostamento di tramezzi, con la procedura DOCFA dell’Agenzia delle Entrate. Anche fusioni e divisioni di unità immobiliari, cambi d’uso e nuovi accatastamenti dopo la fine dei lavori.

  • Verifica della presenza in mappa

    Controllo che il fabbricato, o un suo ampliamento, risulti nella mappa del Catasto Terreni; se manca, lo studio indica come correggere la situazione. Il rilievo e il tipo mappale (Pregeo) sono seguiti dallo studio.

  • Frazionamenti di terreni

    Divisione di una particella in più parti, per vendere una porzione di terreno o dividerlo tra eredi, con rilievo topografico sul posto. Per le misure vedi i rilievi topografici.

  • Controlli prima di una vendita

    Confronto tra planimetria catastale e stato reale prima del compromesso e del rogito: vedi le verifiche per chi compra o vende.

Prima il Comune, poi il Catasto

Una variazione catastale descrive i lavori, ma non li autorizza: se sono stati fatti senza il titolo edilizio necessario, va sistemata prima la parte comunale con una pratica edilizia.

02Come lavoriamo

Dalla visura alla ricevuta di registrazione

  1. Documenti e visure

    Si raccolgono atto di provenienza, visura e planimetria in atti per capire com’è descritto oggi l’immobile.

  2. Sopralluogo e misure

    Il geometra misura la casa e confronta lo stato reale con la planimetria e con i titoli edilizi.

  3. Preventivo e pratica

    Dopo il preventivo scritto lo studio redige la nuova planimetria e trasmette la pratica all’Agenzia delle Entrate.

  4. Registrazione

    Registrata la variazione, il cliente riceve la ricevuta, la nuova planimetria e la visura aggiornata.

03Costi

Costi e preventivo

Dal 2012 non esistono più tariffe professionali obbligatorie: il compenso si concorda e, prima dell’incarico, lo studio consegna un preventivo scritto con le singole voci di costo, come prevede l’art. 9 del D.L. 1/2012 (Normattiva, nuova scheda). Per le variazioni DOCFA all’onorario si aggiunge il tributo catastale.

Versamenti dovuti agli enti, oltre all’onorario indicato nel preventivo
PrestazioneVersamenti agli enti
Variazione DOCFA (un’unità) 70 € per unità immobiliare (AdE, nuova scheda)
Visura e planimetria Nessuno per il proprietario che le consulta online
Nuovo accatastamento Tributi catastali per ogni unità
Tipo mappale o frazionamento Tributi catastali previsti

Documenti utili da portare

Per una pratica catastale è utile avere, se disponibili:

  • documento d’identità e dati di tutti gli intestatari;
  • atto di provenienza (rogito, successione o donazione);
  • visura e planimetria catastale in possesso;
  • estremi delle pratiche edilizie dei lavori eseguiti (CILA, SCIA, permessi);
  • delega, se la pratica è richiesta da un familiare o da un altro incaricato.

FAQ

Domande frequenti sul catasto

DOCFA, planimetrie, mappe: le risposte del geometra ai dubbi più comuni.

Cos’è una pratica DOCFA e quando è obbligatoria?

Il DOCFA è la procedura dell’Agenzia delle Entrate con cui un tecnico abilitato dichiara al Catasto una nuova unità immobiliare o una modifica di quella esistente: planimetria, categoria e rendita.

È obbligatoria quando la casa cambia in modo rilevante ai fini catastali, per esempio con:

  • fusione o divisione di unità immobiliari;
  • cambio di destinazione d’uso;
  • ampliamenti;
  • diversa distribuzione degli spazi interni.

La variazione va presentata entro 30 giorni dalla fine dei lavori. Dopo ogni ristrutturazione conviene quindi controllare che il Catasto sia ancora aggiornato.

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, costi del servizio DOCFA (nuova scheda)Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Ho spostato un tramezzo o aperto una porta: devo aggiornare la planimetria?

Di solito sì: spostare tramezzi o porte cambia la distribuzione interna, quindi la planimetria catastale va aggiornata con un DOCFA per “diversa distribuzione degli spazi interni”.

Non serve per modifiche minime che non cambiano numero, forma e uso dei vani: lo valuta il tecnico caso per caso.

Prima del Catasto, però, viene il Comune: lavori di questo tipo richiedono di norma una CILA (art. 6-bis DPR 380/2001). Il Catasto si aggiorna dopo il titolo edilizio, non al suo posto. Lo studio può seguire entrambe le pratiche, dalla CILA iniziale all’aggiornamento catastale a fine lavori.

Riferimenti: art. 6-bis DPR 380/2001 (nuova scheda)Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Quanto costa una variazione catastale (DOCFA)?

Il costo di un DOCFA ha due parti: il tributo all’Agenzia delle Entrate, oggi di 70 euro per ogni unità immobiliare dichiarata, e l’onorario del tecnico.

L’onorario dipende dal lavoro necessario: cresce se serve un rilievo completo, se le unità sono più di una o se prima vanno regolarizzati lavori in Comune. Il costo lo indica il preventivo scritto che lo studio consegna prima dell’incarico.

I tempi dipendono soprattutto dal sopralluogo e dai documenti disponibili: dopo l’invio, la pratica viene registrata dall’Ufficio provinciale di Verona dell’Agenzia delle Entrate.

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, costi del servizio DOCFA (nuova scheda)Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Come ottengo visura e planimetria catastale? Sono gratis?

Sì per il proprietario: chi ha un diritto reale sull’immobile può scaricare gratis visure e planimetrie dal sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, tramite il servizio “Consultazione personale”.

La planimetria è riservata ai titolari di diritti sull’immobile e ai loro delegati. La visura riporta invece i dati identificativi, gli intestatari, la categoria e la rendita.

Chi preferisce non occuparsene può delegare lo studio, che richiede i documenti e li controlla già con l’occhio del tecnico, segnalando eventuali differenze con lo stato reale.

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, Consultazione personale (nuova scheda)Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Cos’è la rendita catastale e cosa faccio se la visura è sbagliata?

La rendita catastale è un valore fiscale attribuito dal Catasto per calcolare imposte come l’IMU e quelle sui trasferimenti: non è il valore di mercato della casa.

Se in visura ci sono errori materiali – intestatari, indirizzo, dati identificativi – si chiede la correzione all’Agenzia delle Entrate attraverso i suoi canali di assistenza catastale.

Se invece la rendita non corrisponde più alla casa perché ne sono cambiate consistenza o destinazione, non basta una correzione: serve una pratica DOCFA.

Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

La mia casa non compare sulla mappa catastale: cosa significa?

Significa che il fabbricato, o un suo ampliamento, non è stato inserito nella mappa del Catasto Terreni, anche se a volte risulta già al Catasto Fabbricati.

Si risolve con un rilievo topografico e un “tipo mappale”, la pratica con cui il fabbricato viene inserito in mappa (procedura Pregeo), seguito se serve da un DOCFA per aggiornare il Catasto Fabbricati. Per gli immobili mai dichiarati l’Agenzia delle Entrate ha una scheda dedicata ai “fabbricati non dichiarati”.

Lo studio controlla la mappa prima di ogni vendita e, se serve, prepara rilievo e tipo mappale.

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, fabbricati non dichiarati (nuova scheda)Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Quando serve un frazionamento o un tipo mappale e quanto costa?

Il frazionamento serve a dividere una particella di terreno in più parti, per esempio per venderne una porzione o dividerla tra eredi; il tipo mappale serve a inserire in mappa un fabbricato nuovo o modificato.

Entrambi richiedono un rilievo topografico sul posto e una pratica Pregeo da presentare all’Agenzia delle Entrate.

Il costo dipende dalla superficie, dal numero di vertici da rilevare, dai confini da ricostruire e dai documenti disponibili. Il costo lo indica il preventivo scritto che lo studio consegna prima dell’incarico.

Aggiornato il Risponde il Geom. Valentino Pezzo, Albo dei Geometri di Verona n. 2580

Altre domande collegate

Devi aggiornare la planimetria?

Indica l’indirizzo dell’immobile e cosa è cambiato: lo studio controlla visura e planimetria e ti richiama per un sopralluogo.